
Cassander Eeftinck Schattenkerk: Formation
Inaugurazione: 18 Ottobre 2012 dalle ore 19,00
Galleria: Anteprima d'arte Contemporanea - Roma
a cura di Camilla Boemio
La prima mostra dell'artista Olandese Cassander Eeftinck Schattenkerk, in una galleria Italiana, é strutturata con un'ampia scelta di lavori, di varie serie, realizzati negli ultimi anni. Una panoramica poliedrica nella quale il visitatore potrà immergersi nel mondo scientifico, raramente presentato in modo così raffinato ed efficace. Il fotografo é affascinato dalla natura del paesaggio, alla formazione della materia ed al suo mutamento. La ricerca delle riproduzioni e delle creazioni della natura hanno un ruolo fondamentale rispetto alla natura stessa. Schattenkerk allude nei suoi lavori fotografici alla natura archetipa. Crea un immaginario fantascientifico nel quale un mondo frammentato parallelo dentro e fuori la cosmografia di Crichton prende forma rivelandoci i particolari più astratti ed alieni. Fonte di ispirazione e punto di partenza una fervida immaginazione, la conoscenza della letteratura di genere; ne é un esempio la serie The Andromeda Strain il cui nome riprende il film di fantascienza del 1971 diretto da Robert Wise, tratto dall'ononimo romanzo di Michael Crichton del 1969. Nel quale un gruppo di scienziati investigano su un letale microrganismo di origine extraterrestre. Schattenkerk mette alla prova i limiti della fotografia naturale, unendola a quella artificiale - riprodotta, componendo nelle sue serie scatti ripresi dal vivo a magistrali creazioni realizzate nel suo studio. I complessi processi geologici e biologici vengono riproposti con elementi e materiali inconsueti. Il connubio realizzativo associato alla costruzione fittizia del panorama ibrido fa si che i lavori siano difficilmente distinguibili: il panorama naturale a tratti sembra artificioso e la creazione singolare realizzata in studio sembra lo scatto rubato in un laboratorio o durante una spedizione. Utilizza magistralmente la luce; ne sono un esempio: i paesaggi dei cristalli di sale che sembrano creazioni gigantesche modellate dalla natura e dall'interperie; le alghe e le piante marine riprese nel loro habitat, la micro foresta in fiamme. Schattenkerk é abile a trovare esotici posti nel suo contesto familiare, alcuni lavori, sopratutto i pesaggi con le rocce, ritraggono vedute di Amsterdam che sembrano la Persia, l'Afganistan, o una scenografia di un film Western!
Camilla Boemio
Cassander Eeftinck Schattenkerk , é nato nel 1974 in Olanda, si é laureato alla Facoltà di Fotografia nella famosa Gerrit Rietveld Accademy ad Amsterdam. Da quando si é laureato nel 2007 vive e lavora ad Amsterdam, ed espone in vari progetti in Olanda ed all'estero. Nel 2008 gli é stato assegnato il premio della fotografia dell'Hyères Festival in Francia. Ha esposto in Olanda; all'Amsterdam Centre for Photography, al Museum Waterland , alla Seelevel Gallery. Lo scorso anno ha partecipato al group show dell'ISWA European Project al Museo Orto Botanico di Roma, adesso ha la sua prima mostra personale in una galleria in Italia.
Ján Vasilko: La Città
Inaugurazione 2 marzo 2012, dalle ore 19.00
in mostra fino al 15 maggio 2012
a cura di Lýdia Pribišová
Venerdì 2 marzo 2012 alle ore 19.00 si inaugura la nuova galleria d’arte contemporanea Anteprima, con la prima mostra personale in Italia di Ján Vasilko. La mostra consiste di due serie di quadri: una relativa alla produzione attuale ed una alla produzione antecedente.
La pittura di Ján Vasilko è strettamente connessa alle avanguardie fra le due guerre, con il costruttivismo, il suprematismo e con il dadaismo. Il giovane pittore coglie dalle avanguardie gli aspetti che ritiene essere più attraenti, il loro idealismo ed il romanticismo. Opera fra l’astrazione e il paesaggio, l’architettura ideale e la costruzione severa.
In tutti i dipinti acrilici predominano il manoscritto puro, la precisione geometrica, la composizione chiara. Nei lavori precedenti sono presenti prevalentemente colori sobri e superfici monocromatiche. Invece le realizzazioni attuali sono arricchite di più elementi ed inoltre lo spettro cromatico, basato sempre sui rapporti lineari, è allargato.
L’ambito delle sue idee proviene dall’entusiasmo per le macchine di produzione, i vari meccanismi agrari, le fabbriche e i robot. Le macchine nei quadri di Vasilko hanno la funzione degli eroi nelle storie, sono i portavoce dei messaggi filosofici ed ideologici. Alcuni quadri di grande formato rappresentano delle torri atipiche, i monumenti dei nostri giorni. Queste architetture ascetiche sono da una parte gli eredi delle utopie del passato - riferendosi alle torri di Tatlin e ai ferri da stiro di El Lisickij - dall’altra parte rappresentano i nuovi costrutti sociali, le proiezioni personali dei sogni utopici verso una società migliore. Vasilko riesce ad estrarre da questi residui statici scene dinamiche e vivaci, piene di illusioni, ansie, malinconie in cui non mancano assurdità ed umorismo glaciale. Il pittore ammira e contemporaneamente prende in giro l’arte politicamente impegnata. Con il suo collega Peter Králik ha fondato un partito apolitico, Il partito dei ferrosi, e tramite questa istituzione riflettono su attuali problemi sociali e politici.
Ján Vasilko è nato nel 1979, Humenné, Repubblica Slovacca, e vive a Košice. Ha esposto in molti spazi pubblici e privati come Wannieck Gallery, Brno (2010); La galleria nazionale slovacca, Bratislava (2010); Strabag Haus, Vienna (2009); Praguebiennale 4, Karlín Halls, Praga (2009); Freies Museum, Berlino (2009). Nel 2005 era il residente nell’ISCP Studios, New York.





